Novità delle piattaformeNuove funzioni social di settembre 2026: cosa cambia per chi pubblica
23 settembre 2026 · 6 min di lettura
Le nuove funzioni social di settembre 2026 toccano quasi tutte le piattaforme: Instagram ha rinnovato il suo logo dopo dieci anni, LinkedIn ora ordina i commenti per rilevanza invece che in ordine cronologico, TikTok sta portando i commenti vocali e i sondaggi sotto ai video, e Google ha spento le Q&A del Business Profile sostituendole con Ask Maps, una funzione basata su AI. Per chi pubblica cambia soprattutto una cosa: la visibilità premia sempre di più conversazione utile e contenuti freschi, non il post buttato lì.
Apri LinkedIn per rispondere a un commento e l'ordine è cambiato. Vai a controllare le domande sotto la scheda della tua attività su Google e sono sparite. Instagram ha un logo diverso. Non sono impressioni: sono nuove funzioni social arrivate nelle ultime settimane, e diverse toccano proprio il modo in cui una PMI viene trovata e risponde ai clienti. Ecco le nuove funzioni social di settembre 2026, piattaforma per piattaforma, con la sola cosa che conta per chi pubblica: cosa cambia davvero.
Instagram: logo nuovo, audio sostituibile e più controllo sul feed
La novità più visibile è cosmetica ma non irrilevante. Instagram ha cambiato il suo logo per la prima volta in oltre dieci anni.
Instagram ha presentato un wordmark ridisegnato, il primo aggiornamento del marchio in più di un decennio, e ha condiviso un sistema di brand rinnovato con nuovi font, icone e formati. La reazione degli utenti è stata immediata e critica.
Sulla carta è solo un restyling grafico: non tocca la portata dei tuoi post. Ma un dettaglio più concreto per chi pubblica è arrivato prima. Da luglio Instagram ha rilasciato la funzione per sostituire l'audio di un post già pubblicato: puoi cambiare la musica o il suono di un post o di un carosello in qualsiasi momento, senza cancellare e ricaricare, e il post conserva like, commenti, condivisioni e reach già ottenuti. È esattamente la differenza tra ricominciare da zero e aggiornare in due tocchi — l'abbiamo raccontata in come cambiare l'audio di un post Instagram senza perdere i like.
C'è poi "Your Algorithm", ora disponibile per gli utenti di lingua inglese anche nel feed principale: permette di vedere e regolare manualmente i temi che Instagram pensa ti interessino. Per chi crea contenuti significa una cosa: più sei specifico nella tua nicchia, più finisci nei feed di chi quella nicchia la cerca davvero.
LinkedIn: i commenti non sono più in ordine di arrivo
Se pubblichi su LinkedIn, questa ti riguarda direttamente. I commenti ora sono ordinati per rilevanza rispetto a ciascun lettore, non più in stretto ordine cronologico, premiando le risposte genuinamente utili per chi legge.
Cosa cambia per te: il commento veloce e vuoto ("Grande!", "Top") scivola in basso, mentre una risposta che aggiunge qualcosa risale. Non basta più esserci per primi. LinkedIn ha aggiunto anche due nuovi indicatori per i post, la portata dentro e fuori dalla tua rete, il supporto ai commenti con GIF e il boost dei post da mobile per più utenti. Il segnale è chiaro: la piattaforma spinge sulla conversazione, non sul monologo.
TikTok: commenti vocali, sondaggi e foto sotto ai video
TikTok sta trasformando la sezione commenti in una conversazione vera. Sta introducendo messaggi vocali, sondaggi nei commenti e caroselli di foto, con l'aggiunta più grande rappresentata dai Voice Comments, che permettono di registrare e pubblicare un messaggio audio sotto un video.
Per un'attività che risponde ai clienti sotto ai propri video, è un cambio di registro: rispondere con la voce, o con un sondaggio, avvicina il tono a una chat reale invece che a un muro di testo. Se gestisci il rapporto con i clienti nei commenti, vale la pena capire come i commenti vocali su TikTok cambiano il modo di rispondere prima che diventino lo standard.
Google Business Profile: le domande e risposte sono sparite
Questa è la novità che tanti titolari di attività locali hanno notato senza capire cosa fosse. Google ha chiuso l'API delle Q&A il 3 novembre 2025 e la sezione domande e risposte pubblica ha iniziato a sparire dalle schede, con il rollout che è proseguito gradualmente nel 2026.
Al suo posto è arrivato Ask Maps, una funzione conversazionale basata su Gemini: invece di scorrere le domande che altri hanno scritto anni fa, il cliente tocca "Chiedi informazioni su questo luogo" e riceve una risposta generata in tempo reale. E qui il punto che riguarda te: Ask Maps non pesca da quello che hai scritto come titolare, ma dai dati della tua scheda, dalle recensioni, dalle foto e dai contenuti del sito, poi sintetizza la risposta sul momento.
Tradotto: non controlli più direttamente cosa Google racconta di te. Lo controlli solo attraverso la qualità di quello che alimenti — scheda completa, recensioni curate, foto vere. Se dipendi dai clienti che ti cercano in zona, questo si lega a doppio filo a come farsi trovare quando qualcuno cerca il tuo servizio vicino.

YouTube, Threads e Facebook: gli aggiornamenti più piccoli ma utili
Non tutto è rivoluzione. Alcune novità sono ritocchi, ma nella direzione giusta. Su YouTube, la scheda Analytics è stata rinominata "Insights" con un layout ridisegnato che raggruppa metriche e grafici collegati per rendere le performance più leggibili. È arrivata anche la Live Practice Mode: uno spazio privato per provare setup e contenuto prima di andare live davvero.
Su Threads, Meta ha esteso la sua AI: Meta AI è ora dentro i messaggi diretti, così gli utenti possono chattare in privato con l'assistente, come già avviene su Facebook, Instagram e WhatsApp. Facebook, dal canto suo, sta testando un nuovo modo di sfogliare le Storie: si tirano giù dallo schermo per farle comparire.
Nessuna di queste ti obbliga a cambiare tutto domani. Ma insieme raccontano una direzione: le piattaforme spingono verso conversazione, freschezza e contenuti che meritano di stare in feed. Il post improvvisato la settimana in cui hai tempo perde terreno ogni mese di più — è il motivo per cui programmare i contenuti in anticipo batte l'improvvisazione.
Cosa fare adesso con queste nuove funzioni social
Se dovessi tenere una cosa sola da tutto questo: le piattaforme non premiano più chi c'è, premiano chi risponde bene e pubblica con costanza. LinkedIn ordina i commenti per utilità, TikTok apre nuovi modi di rispondere, Google costruisce le risposte dalla qualità della tua scheda. Il filo comune è che il contenuto buttato lì una volta ogni tanto non regge più. Chi ha un piano — sa cosa esce, dove, e quando — parte avanti. Chi improvvisa insegue.
Domande frequenti
Il nuovo logo di Instagram cambia qualcosa per chi pubblica?
Sulla carta no: il restyling del marchio è cosmetico e non tocca la portata dei post. Un aggiornamento della presentazione spesso segnala però cambi più grossi in preparazione, quindi vale la pena tenere d'occhio le prossime settimane senza allarmarsi ora.
Perché sono sparite le domande e risposte dalla mia scheda Google?
Google ha discontinuato la sezione Q&A del Business Profile e la sta rimuovendo dalle schede, sostituendola con Ask Maps, una funzione basata su AI. Le risposte ai clienti ora vengono generate da Google attingendo alla tua scheda, alle recensioni, alle foto e al tuo sito, non più dai testi che scrivevi tu.
Come cambia l'ordine dei commenti su LinkedIn?
I commenti non compaiono più in ordine cronologico ma per rilevanza rispetto a ciascun lettore. In pratica le risposte utili risalgono e i commenti vuoti scivolano in basso, quindi conviene commentare aggiungendo valore invece che arrivare solo per primi.
Cosa sono i commenti vocali di TikTok?
Sono una delle nuove funzioni dei commenti che TikTok sta introducendo, insieme a sondaggi e caroselli di foto: permettono di registrare e pubblicare un messaggio audio sotto un video. Per un'attività sono un modo più diretto e personale di rispondere ai clienti rispetto al solo testo.
Devo adottare subito tutte queste nuove funzioni social?
No. Conviene partire da quelle che toccano il tuo modo di farti trovare e rispondere — la scheda Google e i commenti dove sono i tuoi clienti — e lasciare il resto quando avrai tempo. L'importante è pubblicare con costanza, perché è quella che tutte le piattaforme stanno premiando.
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